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La richiesta di concessione edilizia è presentata nell’ottobre 1941, cui segue il parere favorevole del Comune di Isola Comacina, al tempo entità amministrativa autonoma.
Dopo un mese, giunge il nulla osta del Genio Civile di Como, “a condizione che venga escluso l’uso del cemento, del ferro e di altri materiali non autarchici“.
Del resto, nella documentazione di progetto sono ampiamente descritti i materiali previsti: pietra di Moltrasio per le murature, che saranno solo in parte intonacate, pilastri e davanzali in pietra delle Cave di Musso, solai di tipo S.A.P. in laterizio con nervatura in cemento, pietra di Valmalenco per la copertura ad unica falda e legno per i serramenti esterni ed interni.
Ai condizionamenti del Superiore Ministero è adeguata l’esecuzione dell’opera, che sarà privata della terrazza solarium antistante la facciata principale prevista in progetto. Lo spazio rimasto scoperto assurgerà a sintesi dell’eccezionalità del luogo, nel positivo rapporto tra l’architettura, il lago ed il paesaggio.

The request for a building permit is submitted in October 1941, followed by the approval of the City of Isola Comacina, while autonomous administrative entities.
After a month, comes the clearance of Civil Engineering of Como, “provided it is not the use of cement, iron and other materials not self-sufficient.”
Moreover, in the documentation of the project are widely described the materials provided: Moltrasio stone for the walls, which will be only partly plastered, pillars and stone window sills of the Cave of Musso, attics type SAP brick with rib concrete, stone Valmalenco for coverage with a single flap and wood for exterior doors and interior.
The conditioning of the Superior Ministry is proper execution of the work, which will be private sun terrace in front of the main facade planned in the project. The space was discovered assurgerà a synthesis of the exceptional nature of the place, the positive relationship between the architecture, the lake and the landscape.


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Il progetto di Villa Leoni
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