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La prima leggenda che si narra riguarda il suo primo proprietario Giovanni Anguissola, nobile comasco, che aveva partecipato tredici anni prima alla congiura che portò all’assassinio di Pierluigi Farnese, duca di Parma e Piacenza, e da allora si sentiva perseguitato.
Storicamente l’Anguissola subì due attentati, che lo impressionarono a tal punto che si ammalò e morì dopo pochi giorni nel suo letto a Como. Ma la leggenda lo fa avvicinare dal fantasma del Farnese, che si presenta durante la notte al portoncino a lago, lanciando lo stesso urlo, emesso quando fu trafitto dai pugnali. L’incubo perseguitò il conte tutte le notti, finché il fantasma si presentò di nuovo. Nell’atto di catturarlo, l’Anguissola scivolò nell’abisso delle acque da dove si dice non sia mai più risalito.

Legend has it that the first concerns its first owner Giovanni Anguissola, noble of Como, who thirteen years before had participated in the conspiracy that led to the murder of Pierluigi Farnese, Duke of Parma and Piacenza, and since then he felt persecuted.
Historically the Anguissola suffered two attacks, which impressed him so much that he became ill and died after a few days in his bed in Como. But the legend he was confronted by the ghost of the Farnese, that occurs during the night at the door to the lake, throwing himself scream, issued when he was pierced by daggers. The nightmare haunted Count every night, until the ghost showed up again. In the act of capture, the Anguissola slid into the abyss of the water from where it says it is never climbed.

La leggenda del Conte Anguissola a Villa Pliniana
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